venerdì 6 febbraio 2009

prima puntata dell'anno!

Aggiornamento: scarica qui la puntata in formato mp3.

Sabato 7 febbraio 2009 al Garage Ermetico si parla de Il massacro del Circeo, graphic novel pubblicata da Becco Giallo Editore, che ricostruisce i fatti accaduti tra il 29 e il 30 settembre 1975 quando due ragazze furono sequestrate e violentate (una di loro non sopravvisse) da tre ragazzi della "Roma bene" in una villa del Circeo. Ne parlano Leonardo Valenti, sceneggiatore, e Fabiano Ambu, disegnatore.

Bookmarks ci presente phdcomics.

Musica: Tonight Franz Ferdinand dei Franz Ferdinand - 2009

Stay tuned::

4 commenti:

valentina ha detto...

ottima cosa visti gli ultimi avvenimenti nella capitale...

jolek ha detto...

bravi ragazzi!sempre spettacolo :-)

Torakiki ha detto...

Ho trovato molto rivelatrice l'intervista ai due autori. Poiché se non erro l'intervista ha avuto luogo dopo il vivace dibattito sulla copertina svoltosi sul blog "Lipperatura" e su altri (a cui hanno partecipato con interventi di estremo interesse anche vari autori di fumetti, fra cui Gipi), penso che gli autori stessi - ma anche gli intervistatori, in veste di giornalisti - avrebbero potuto risollevare il tema offrendo il loro punto di vista. Questo perché la copertina è stata giudicata, in base anche ad argomentazioni che ritengo ben condivisibili, un brutto biglietto da visita per il fumetto.

andrea barbieri ha detto...

Su Lipperatura dopo che avevo detto che il fumetto è realizzato bene e utile (lo avevo appena letto), mi sono sentito rispondere da un nick femminile:

"Andrea. Forse tu leggendo quel fumetto avrai capito tante cose sulla violenza sulle donne, cosa di cui mi rallegro sinceramente. Ma noi donne, grazie tante ma non abbiamo bisogno dell’esempio illustrato di due piscialletto fumettari maschi per capire cosa sia lo stupro, sai?"

A parte la sciocchezza di questo intervento, dato che le donne non nascono 'imparate' e quindi anche un fumetto può essere utile, quello che mi colpisce è l'arroganza verso i due autori. Siccome questo con altri interventi dello stesso tenore continuano a campeggiare su quel sito, penso che lì ci sia qualche problema da affrontare a livello di civiltà della conversazione.